sabato 28 novembre 2009

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Le ristampe anastatiche dei fumetti erotici

Da qualche anno si trovano in vendita diverse ristampe anastatiche dei fumetti erotici anni '70 delle case editrici Edifumetto, Geis et similia. La cosa è limitata ad alcuni n.1 di poche testate, e a pochi altri albi particolari. Anche perché, in effetti, non può esserci l'interesse economico a ristampare un'intera serie di facile reperibilità.



Non molto tempo fa ho avuto la possibilità di acquistare qualcuno di questi numeri. Li ho presi sia perché volevo leggere le storie, sia perché volevo rendermi conto di come erano fatte queste ristampe, perché non ero mai riuscito a vederle dal vero. Ho preso Lo Sconosciuto n.1, Lando n.1 e Belzeba n.1. Del primo, e di altre cose disegnate da Magnus, parleremo tra poco perché appartengono ad una famiglia a parte. Gli altri due erano più o meno simili tra di loro come materiali e metodi di stampa e di rilegatura, e secondo me facilmente distinguibili dagli originali, se uno ha un minimo di competenza in materia. Le principali caratteristiche sono una copertina piuttosto spessa, la "riga tipografica"(quella riga in copertina vicina alla costa dove il fumetto si piega per la lettura, non so se ha un nome preciso) troppo marcata e netta per questo genere di fumetti, e in generale un evidente "effetto fotocopia" delle copertine e delle scritte in costa.



Provando a fare una ricostruzione, gli albi che appartengono a questa famiglia di anastatiche con tutte le caratteristiche sopra descritte sono:

Biancaneve n.1 (1972)
Belzeba n.1 (1974)
Karzan n.1 (1975)
Lando n.1 (1972)
Wallestein n.7 (1972) E' stato ristampato il n.7 perché è il primo numero in formato libretto, i precedenti erano in formato albo d'oro, spillati.
Zora n.1 (1972)

Alla seconda famiglia appartengono molte ristampe di opere di Magnus (ma non solo), e vennero fatte clandestinamente da Renzo Barbieri negli anni '90. Le anastatiche di questo gruppo si distinguono in genere per una carta della copertina che è invece molto sottile. Il n.1 dello Sconosciuto almeno, si riconosce bene anche per l'"effetto fotocopia", perché per rifare le copertine anastatiche hanno fotocopiato anche le pieghe e la sporcizia della copia originale!


Il marroncino della costa è... sporco fotocopiato
e anche le pieghe visibili sulle scritte in costa sono fotocopiate

Appartengono a questa famiglia, sempre secondo una mia ricostruzione approssimativa, i seguenti fumetti:

Lo Sconosciuto, tutta la collezione di 6 numeri (1975)
Il Vampiro n.14/1974 (Mezzanotte di Morte) e n.3/1975 (Quella sera al collegio femminile)
Necron n.1 (1981)
Sukia n.1 (1978)

Sempre a questa famiglia appartiene un altro fumetto di Magnus (non erotico) e cioè I Briganti, di cui posseggo una copia anastatica del volume uscito nel '79 che ha la particolarità di essere... in formato molto più piccolo! Mentre l'originale misura 22x26,5 cm, la copia anastatica è 14x16 cm. Trovai quest'albo nei primi anni '90 all'interno di una "Busta Magnus" (che era meglio se conservavo intatta...) insieme ad una cartolina con una foto del disegnatore e ad un poster pubblicitario (anch'esso anastatico) della Compagnia della Forca. Forse dentro c'era anche dell'altro, ma non ricordo.

Mi rendo conto che le informazioni date sono piuttosto approssimative, ma se qualcuno ha notizie più certe circa queste ristampe me lo dica e aggiorniamo gli elenchi.

5 commenti:

  1. Ciao!
    Anche se non intervengo sempre seguo costantemente i tuoi aggiornamenti, che trovo davvero molto interessanti. Anch'io comprai diverse di queste ristampe. Giusta la distinzione che fai tra le diverse "operazioni editoriali". Mi sembra di ricordare che i vari numeri 1 (io trovai Zora, Lando, Biancaneve e Korak) erano distribuiti in blister in una collana che si chiamava tipo "I mitici pocket n.1" o qualcosa di simile. Una ristampa "dichiarata" quindi. Riguardo invece allo Sconosciuto, ne presi in blocco diversi numeri in una fumetteria. Erano cellofanati e (da quel che ricordo, ora non li ho a portata di mano) con nessuna indicazione di ristampa. Un'anastatica al quanto "truffaldina" quindi... Ancor più ambiguo il caso Necron, di cui preso il n.1 in edicola allettato da un foglietto nella confezione che indicava qualcosa come "N.1 originale, copia di magazzino". Inoltre erano indicati indirizzi internet inesistenti come www.renzobarbieri.it e qualcos'altro (anche questo albo non l'ho ora da consultare). La differenza stava proprio nella carta delle cover, leggerissima e lucida nel caso di Necron e Lo Sconosciuto, classico cartoncino nei numeri uno blisterati. Non pensavo che le anastatiche "non dichiarate" fossero state messe in giro da Barbieri stesso, probabilmente fu dovuto a questioni di diritti... insomma, un'operazione non certo limpida.

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  2. Ciao Andrea, grazie ancora per gli apprezzamenti.

    Il tuo intervento è molto utile, e vorrei saperne di più. Ad esempio, sui numeri 1:

    Ti ricordi chi li pubblicò?
    Uscirono in edicola? Quando?
    Cos'è Korak? non riesco ad individuarlo.

    Interessanti anche le tue info sulle ristampe di Barbieri. In effetti non ho le "prove" che li abbia fatti stampare lui personalmente, ma è una notizia che gira da tempo tra i collezionisti e gli appassionati. La ragione della loro pubblicazione, come giustamente osservi, fu molto ambigua. Siamo sulla linea di confine tra ristampa e falso.

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  3. C'è da dire che le foto te le facevo meglio io... ;)

    Comunque, ti sta venendo proprio bene il blog, continua a curarlo così! :)
    Corinna

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  4. Infatti se posso uso lo scanner! Ho scattato 3-4 foto prima di averne una decente da pubblicare :)

    Grazie per i complimenti, detti da te mi fanno molto piacere :)

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  5. Riguardo a Korak è un mio lapsus, scusa. Ovviamente si tratta di Karzan! Mi sono confuso tra tarzanidi (Korak è il figlio di Tarzan)...
    I blisterati n.1 furono pubblicati presumo dallo stesso Barbieri, ma non ho più le confezioni intergre per risalire ad altri dati. Mi pare fosse più o meno il 2001/2002...

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