domenica 15 novembre 2009

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Ancora Fleetway... la Super Library (parte 2 di 2)

I 4 Commandos
(Maddock's Marauders)


Una serie bellissima, tra le mie preferite del filone bellico, che parla di 4 soldati di diversa nazionalità che dopo essersi conosciuti sul campo di battaglia diventano compagni inseparabili. I personaggi sono cliché, è chiaro, un po' tipo l'A-Team del telefilm, ma ben caratterizzati.




La serie viene pubblicata da Bianconi dal Luglio del '67. Dal n.28 il nome diventa solo Commandos e pubblica storie autoconclusive senza i Maddock's Marauders. C'è un pò di confusione e non si sa bene da quanti numeri sia composta la collana. E' divisa in due serie perché dal Gennaio 1974 la numerazione riparte da 1. La prima serie, quasi sicuramente, è di 64 numeri, la seconda non si sa. Chi sa qualcosa, parli!

La cosa interessante è che le avventure del quartetto procedono per molti numeri, penso fino al 27. Ciò significa che l'edizione italiana supera in quantità di storie quella inglese. Sarebbe da scoprirne il motivo.

Molti i disegnatori noti, tra cui Antonio Canale, Gino D'Antonio e Giorgio Trevisan.

La prima tavola. Dis. Antonio Canale.


L'Artiglio d'Acciaio
(The Steel Claw)


Agente segreto "con tendenze supereroistiche" dato che ha una mano artificiale portentosa e la capacità di diventare invisibile assorbendo energia elettrica.

I 13 numeri dell'edizione inglese vengono pubblicati in due collane: la prima dall'Editoriale Agena in 4 numeri dal Giugno del '67 (anche questi stampati alla Gibiemme), i restanti 9 numeri invece li pubblica Bianconi dal Dicembre di quello stesso anno.



The Steel Claw era apparso sulla rivista inglese Valiant già dal 1962, ideato da Tom Tully e illustrato da Jesus Blasco. Nella guida di Bono c'è la dicitura errata che i disegni della serie Agena sono di Jesus Blasco e che le storie sono tratte da Valiant. In realtà, come abbiamo detto, le storie provengono dalla Fleetway Super Library e sono illustrate da artisti italiani dello Studio Rosi (Rosi, Cambiotti, Di Maio, Belardinelli).

Le storie di provenienza Valiant apparvero su ABC dei Ragazzi a partire dal 1964 (fonte: guida), ma molto probabilmente la loro prima vera apparizione è come striscia quotidiana de Il Giorno (fonte: aumaldo).

Una tavola di Jesus Blasco


Spiderman
(The Spider)


Dulcis in fundo, questo meraviglioso personaggio che nell'edizione italiana prende il nome del ben più noto eroe della Marvel (ma in Italia nel 1967 l'Uomo Ragno americano non era ancora arrivato. Narra la leggenda che l'editore scelse questo nome per sfruttare il clamore che già all'epoca si stava diffondendo grazie alle voci provenienti da oltreoceano). Supereroe che inizialmente è cattivo e vuole conquistare il mondo, ma sotto sotto è buono e nel giro di due o tre numeri passa gradualmente dalla parte del bene, anche perché trova dei cattivi per la sua strada che sono molto più cattivi di lui, e deve metterli fuori combattimento.


Lo pubblica Bianconi per 12 numeri, dall'Agosto del 1967. Il tredicesimo numero che ci serve per raggiungere le uscite della Fleetway Super Library è molto probabilmente la storia che venne pubblicata a puntate in appendice a Cobra (Bianconi 1968), una serie di 6 numeri che ristampava le avventure del perfido Sadik.

Per chi parla inglese c'è un bel sito dove si può leggere, tra le altre cose, la storia del personaggio e la lista dei disegnatori (Giorgio Trevisan, Francisco Cueto e altri).

Finisce qui, per ora, la nostra chiacchierata sulla Fleetway Super Library e le corrispondenti testate italiane. Per ulteriori informazioni sulla serie inglese rimando al post di Steve Holland sul suo blog.

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