
Do per scontato il significato di "fumetto nero" inteso come fenomeno culturale che si sviluppa nei primi anni '60 e si esaurisce, nella sua forma pura, alla fine di quello stesso decennio. Naturalmente collezionare questo genere di fumetti (come ogni altro) senza sapere cosa è e cosa rappresenta nella storia del fumetto ha poco senso. Per avere una panoramica della questione, nonché per capire di quali fumetti stiamo parlando, trovo molto utile un bellissimo saggio di Federico Mataloni che si trova su internet e che potete leggere cliccando qui. Io invece affronterò il tema del fumetto nero sotto un'angolatura strettamente legata al collezionismo.
Oggi risponderemo alla domanda: Perché collezionare fumetti neri?
Se siete già collezionisti di neri probabilmente questo punto vi potrà sembrare poco interessante. Per altri la risposta può sembrare banale. Ma i fumetti neri sono un campo piuttosto particolare e spendere due parole su questo aspetto è tutt'altro che inutile.
Oggi risponderemo alla domanda: Perché collezionare fumetti neri?
Se siete già collezionisti di neri probabilmente questo punto vi potrà sembrare poco interessante. Per altri la risposta può sembrare banale. Ma i fumetti neri sono un campo piuttosto particolare e spendere due parole su questo aspetto è tutt'altro che inutile.

Questi parametri non sono solo quelli "nostalgici". Per chi ha letto questi fumetti in gioventù, la cosa sarà più facile. Ma mi sono reso conto in questi anni che la categoria dei nostalgici non è molto numerosa, ed è quasi sempre interessata solo alle tre serie principali (Diabolik, Kriminal, Satanik), che sono anche le più leggibili. Molto più sostanziosa è la schiera dei collezionisti che ambiscono ad una collezione "importante". I fumetti neri hanno una collocazione storica fondamentale e Diabolik, ancora oggi presente in edicola, fa da traino e mantiene viva la moda per l'intero genere. Questi collezionisti, sulla scia della moda, danno importanza unicamente all'albo raro, all'albo ambito da tutti, e si preoccupano solo di avere dei fumetti ricercati e di valore. Non che abbia qualcosa contro questo approccio, tipico del collezionismo, tuttavia secondo me l'interesse per il genere non si può ridurre a questo, anche perché penso che sia indispensabile riconoscere a questi fumetti la loro validità intrinseca affinché possano alla lunga mantenere un interesse elevato non solo collezionistico ma anche artistico e storico. Mi sembra assurdo comprare e mettere via senza neanche provare a leggere cosa c'è dentro l'albo. Eppure, mi pare che la tendenza principale, oggi, sia proprio questa.
Il problema è che compenetrare e comprendere il genere è piuttosto difficile. Oggi siamo abituati a case editrici di grande qualità, a fior fior di professionisti che producono materiale di gran pregio, e siamo anche, di conseguenza, molto più critici. Affrontare con quest'ottica i fumetti neri degli anni '60 non può portare a niente. All'epoca le case editrici erano molto più piccole,

Gli artisti che lavoravano in queste case editrici erano spesso giovani talentuosi ma inesperti. La cosa interessante è che questi ragazzi non seguivano scuole, potevano avere il loro "modello" ma erano liberi da costruzioni pre-impostate, ed è interessante vedere come risolvevano i problemi sulla tavola da disegno,(o nelle sceneggiature), come producevano le inquadrature, le scene d'azione ecc. Ci sarebbe da scrivere un libro solo su questo. Pensiamo solo ad un enorme limite che c'era: quello del formato degli albi e in particolare del formato della tavola: due vignette, di dimensione né carne né pesce, una sopra e una sotto, fisse, che non permettevano di sfruttare la cornice in tutte le sue potenzialità (il Diabolik moderno ha superato questo ostacolo, e la costruzione delle tavole è oggi molto più fluida , altrimenti credo che non sarebbe durato così tanto). Eppure spesso il risultato era lodevole.
Infine le storie stesse. Non mi dilungo che ci sarà modo di parlarne, ma il personaggio cattivo e spietato non affascina tutti? Alcune storie sono di una crudezza che fa impressione anche oggi.
Insomma, questi e altri motivi (che affronteremo più avanti) rendono i fumetti neri un pezzo interessantissimo della nostra storia fumettistica e sociale. Spero di avervi convinto, non tanto a iniziare a collezionare neri, ma almeno a riscoprirli con una curiosità e un atteggiamento basato su canoni tutti da rispolverare.
Alla prossima puntata.
Insomma, questi e altri motivi (che affronteremo più avanti) rendono i fumetti neri un pezzo interessantissimo della nostra storia fumettistica e sociale. Spero di avervi convinto, non tanto a iniziare a collezionare neri, ma almeno a riscoprirli con una curiosità e un atteggiamento basato su canoni tutti da rispolverare.
Alla prossima puntata.
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