lunedì 21 gennaio 2013

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Collana Albo Davy (Bianconi 1984)



Con la produzione sterminata delle edizioni Il Ponte/Bianconi/Metro, che comprende storie umoristiche ristampate infinite volte in infinite edizioni, personaggi riciclati e ribattezzati e collane dai nomi più improbabili (come Collana RAF - Royal Air Force - per certe storie di Braccio di Ferro e Soldino!), è facile farsi sfuggire a volte qualche piccola collana o qualche albo nascosto che contiene materiale particolarmente significativo e interessante. Ma noi siamo qui apposta per scovarlo! Ecco dunque che oggi parliamo della Collana Albo Davy, una brevissima serie di soli due numeri pubblicata fra l'agosto e il settembre del 1984. 

Il nome della testata è preso da quello della precedente Albo Davy, che nei primi anni '70 riproponeva le storie di Papy Papero di Nicola Del Principe, poi quelle di Tom e Jerry e altri personaggi. Certamente anche in questo caso il nome venne riutilizzato per evitare una nuova registrazione al Tribunale: Bianconi fin dagli anni '50 fu un mago nel trovare queste scappatoie per risparmiare (come per la Collana RAF di cui sopra, per esempio). Questa nuova serie, infatti, non aveva nulla da spartire con nessuna delle precedenti. Si trattava invece di un esperimento, e conteneva "episodi pilota" di nuovi personaggi, per possibili collane future. Ciascun volume era opera di un unico autore e proponeva cinque storie di un personaggio che non era mai stato pubblicato prima, più un singolo episodio di un altro personaggio rarissimo che forse era stato già pubblicato prima, forse no (mistero!).

Il n. 1 della serie  era completamente scritto e disegnato da Umberto Manfrin. Aveva come protagonisti principali i Ren, una specie di folletti del bosco molto simili ai Puffi (anche le casette sono quasi identiche a quelle degli ometti blu):


Di sicuro i Puffi sono il modello, anche perché, mi ricordo benissimo (anche se avevo solo sei anni!) in tv andavano per la maggiore all'epoca, benché forse nel 1984 già ci fosse qualche altro cartone di gnomi e folletti. Comunque in queste prime cinque storie non c'è un cattivo del mondo esterno stile Gargamella, e tutto ruota invece attorno ai cinque personaggi principali:

Boldo, lo gnometto vestito di rosso, è il protagonista. E' il giovinetto allegro, buono e spensierato che va in giro per la città,  scopre gli inghippi e risolve i problemi causati da tutti i suoi amici. Naturalmente sono i comprimari l'anima dei racconti, dato che ciascuno di loro ha le sue manie, le sue voglie e i suoi ghiribizzi che sono in contrasto con quelli di tutti gli altri.

Golf è l'amichetto buono, che con il suo vizio di giocare al lotto (perdendo sempre) si mette nei pasticci.


Axident è il cattivone, perché ha soltanto i soldi in mente e non guarda in faccia a nessuno pur di guadagnarne sempre più. Naturalmente, è quello che alla fine ci rimette sempre.


Ghitta è la femminuccia pestifera, innamorata di Golf (il quale, pensando sempre al lotto, non la considera affatto), e col suo caratterino ha sempre la meglio su tutti, persino su Axident:


E infine c'è Capo Birillo, una sorta di Grande Puffo che però non ha certo un grande amore verso i suoi sudditi.

  

Le avventure dei Ren non ebbero alcun seguito nelle pubblicazioni di Bianconi, e questa rimane la loro unica apparizione (a meno che qualcuno adesso non se ne venga fuori con uno strepitoso ritrovamento, ma mi sembra improbabile). Come personaggi erano semplici e carini ma non originalissimi; del resto i Puffi impazzavano in tv, e a me come a tanti altri bambini piacevano un sacco e ce li guardavamo ogni volta che potevamo. Non è fuori luogo pensare, quindi, che si sia trattato di un tentativo di cavalcare l'onda. Resta comunque un simpatico documento dell'epoca realizzato da un grande autore di fumetti comici come Manfrin.

La storiella secondaria proponeva invece un personaggio che con ogni probabilità non era nuovo ma aveva fatto già qualche rarissima apparizione in altre testate come Geppo, e altre ne fece in seguito. Si tratta di Fiorello e il suo drago Ciup.


Non mi dilugo sul personaggio visto che già l'esimio Salvatore Giordano nel suo blog Retronika ne parla qui, se non per dire che il personaggio è molto raro, e anche se lo inventò Mario Sbattella, questa storia specifica fu scritta, oltre che disegnata, da Manfrin (come per le storielle dei Ren, infatti, c'è l'accredito in fondo alla prima pagina, cosa rara nelle pubblicazioni Bianconi).

 E adesso veniamo al n.2 della collana, dal curioso titolo Okey-G. Stranamente, la Guida dice che quest'albo non è altro che una ristampa di un numero di Soldino. Niente di più distante dalla realtà! Gli amanti di Braccio di Ferro, dalla copertina in cima a questo post, avranno già capito che i personaggi di punta di questo numero erano invece Gastone e l'Ombra, ideati e disegnati da Tiberio Colantuoni. Per chi non li conoscesse, Gastone è un ometto vessato da tutto e da tutti (specialmente dalla moglie!), che per fortuna ha un'Ombra dotata di personalità propria che lo aiuta in ogni circostanza:


E in Okey-G  abbiamo la loro prima apparizione in assoluto! Ecco il loro primo incontro:


Una delle cinque storie di Okey-G vede il solo Gastone senza l'Ombra, segno che nelle idee di Colantuoni fosse lui il vero protagonista e che i personaggi fossero ancora in fase di aggiustamento; negli anni successivi sarà l'Ombra ad avere un ruolo sempre più di rilievo. I personaggi infatti ebbero successo, e Colantuoni continuò a scrivere storie, anche se non venne mai creata una collana apposita.

Tiberio Colantuoni, in un'intervista rilasciata a Ink, riferisce:
Bianconi di tanto in tanto usciva con una testata nuova che contribuisse a creare interesse nei lettori. Gastone e l’Ombra erano personaggi graditi dai lettori, infatti per molti anni è uscita una storia sul mensile di Braccio di Ferro. Qualche tempo prima della sua scomparsa voleva uscire con una testata dedicata a questi personaggi e cercava un nome di richiamo più eclatante. Aveva pensato Okey Gastone o Okey Ombra ma la testata così proposta scomponeva i personaggi e aveva momentaneamente fermato la cosa.
Colantuoni dice anche che di Gastone e l'Ombra uscirono un paio di numeri. Io ho un vago ricordo di un altro albo molto successivo a Okey-G (dei primi anni '90?) che doveva contenere soltanto storie dei due (una raccolta di quelle uscite per Braccio di Ferro, forse). Ma è un ricordo di bambino e non ho più avuto riscontri: non so se me lo sono sognato.



A ogni modo, Gastone e l'Ombra, pur privi di una testata a loro dedicata, rimangono dei personaggi bellissimi e fondamentali, certamente fra i migliori, se non i migliori, di quelli nati negli ultimi vent'anni della casa editrice. Quelli della mia generazione se li ricordano eccome!

Infine, la storia singola di quest'albo presenta uno strano personaggio senza nome che nella storia viene chiamato il Forzuto, che sgomina una banda di malviventi che sbatte un grosso martello sui calli dei malcapitati passanti e poi li minaccia di farlo ancora se non pagano il pizzo. Il Forzuto viene ipnotizzato e sfruttato dalla Banda dei Calli, ma alla fine riesce a farli sbattere tutti in prigione. Una storiella divertente.





Anche questa storia era di Tiberio Colantuoni. Non è chiaro se il Forzuto abbia fatto altre apparizioni precedentemente o in seguito, ma forse si tratta di un episodio libero senza personaggio fisso. Il sempre disponibile Sandro Dossi (che ringrazio tanto!), infatti, quando l'ha visto ha detto che gli ricordava  «i  tipici personaggi cattivi che disegnava Tiberio... Non erano fissi e il nome veniva dato in base al ruolo del personaggio». Se teniamo gli occhi aperti magari ne salteranno fuori anche altri, chissà.

Collezionisticamente parlando:

La collana, come detto, si compone di 2 albi usciti nell'agosto e settembre 1984. E' materiale facile da reperire e la spesa è davvero minima. Una piccola chicca a buon mercato che l'appassionato non può non apprezzare. Il volume 2, con la prima storia di Gastone e l'Ombra, è secondo me da avere. Ma anche il primo, dai.

19 commenti:

  1. grazie! Ho il numero dell'albo raf con Okey-g e conto di procurarmi quando prima l'albo dei Ren (lo vedo passare su ebay ogni tanto). Adoro sia Manfrin che Colantuoni. Tiberio secondo me disegnava il Braccio di Ferro migliore, quello più americano e somigliante allo stile di Sagendorf peccato non fosse accompagnato da sceneggiature all'altezza ...credo che le storie di Colantuoni siano tutte farina del suo sacco, il culto del Popeye di Sangalli nasce anche dalle bellissime sceneggiature di Alberico Motta. Il forzuto è effettivamente una versione Super Sayan di Nik o Nok. Di Fiorello e Ciup ho altre storie da qualche parte ma nessuna disegnata da Sbattella, sino adesso ho visto soltanto materiale di Manfrin. L'influenza di Tiramolla in Gastone e l'Ombra mi sembra abbastanza evidente, come comprimario lo si incontrava spessissimo negli albi di fine anni 80 inizio anni 90 di Braccio di Ferro, anche qui nonostante le tavole di meravigliose di Colantuoni le sceneggiature erano spesso debolucce.Tiberio Colantuoni meritava più successo ,lo stile originale non è dote di tutti gli autori, il tratteggio del maestro è riconoscibilissimo e le tavole sempre dettagliatissime. Manfrin era un genio folle come tutta la scuola Alpe, mi ha fatto piacere leggere la recensione dei Ren perchè li consideravo copia pedissequa dei puffi ed ero poco interessato, ma Umberto era impossibile che non avesse fatto qualcosa di originale, lo gnomo che gioca al lotto e il "grande ren" che se ne fotte del suo popolo mi hanno messo su una sana golosità cartacea.

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    1. Grazie dell'intervento! Sono d'accordo con te su tutta la linea. Anch'io avevo pensato a Nik e Nok per il Forzuto, e naturalmente a Tiramolla per Ombra.
      Secondo me uno dei punti forti di Colantuoni erano i personaggi che risultavano immediatamente buffi e caratteristici, che facevano ridere anche senza leggere la storia (mi riferisco soprattutto a tutti quei personaggi che BdF o altri protagonisti incontravano lungo il loro cammino). Insomma aveva un tratto altamente evocativo, che ho sempre adorato. E poi, francamente, il suo Timoteo mi è sempre piaciuto di più!
      Per le sceneggiature in effetti hai ragione: il duo Motta/Sangalli ci ha regalato forse le perle più indimenticabili, come spesso hai mostrato nel tuo blog, per quanto io, francamente, non disdegni neppure la semplice linearità delle storielle di Tiberio.

      Per quanto riguarda Fiorello, se è vero che è di Sbattella potrebbe essere che il suo primo autore abbia fatto qualche storia molto prima (anni '60?), per poi passarlo a Manfrin. C'è da indagare.

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  2. E' interessante notare come in queste due pubblicazioni la sagoma dei balloon del lettering è diversa dal consueto. Questi sono più circolari e con la codina più netta, rispetto ai consueti baloon.
    Sono "pippe mentali" da nerd, mi rendo conto... ma è bello dircele fra noi! :)

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    1. Se è per questo anche le scritte sono "fatte a macchina" e non "a mano"... Avveniva soprattutto per i fumetti Bianconi rivolti al pubblico dei giovanissimi, tipo Felix e Trottolino... non ho mai capito se fosse una scelta, una necessità, o chissà che...

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    2. Per quanto riguarda i baloon Sandro Dossi ha risposto su facebook: di solito se ne occupava Bianconi in persona, ma poi in quel periodo lasciò l'onere a qualcun altro in redazione: ecco spiegata la differenza.

      Il lettering era affidato a Enrico Nitri, che da solo non ce la faceva a tenere il ritmo di tutti gli albi pubblicati e così a volte veniva utilizzata una grossa macchina da scrivere, che tra l'altro permetteva a Bianconi di risparmiare (fonte: sempre Sandro Dossi)

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  3. L'albo "Okey-G" ha stazionato a lungo nella mia edicola di riferimento quando acquistavo i miei bravi fumetti Metro/Alpe/Cenisio... Ma non l'ho mai preso poiché ne ignoravo i personaggi, scoperti solo di recente come "ospiti" negli albi di Braccio di Ferro.
    L'albo fu poi acquistato da un mio compagno di scuola...
    Se ricordo bene, sulla costa non c'era il n° 2 della collana bensì una stella, giusto?

    Quindi, se ho ben capito, le storie contenute su "Okey-G" non sono poi state riproposte su Braccio? Nel caso è un peccato, poiché i lettori si sono ritrovati con Ombra e Gastone senza conoscerne le origini... :( Bianconi, inoltre, non annunciava mai i contenuti dell'albo successivo, come invece accadeva con Topolino.

    Anche secondo me Colantuoni disegnava i personaggi più simili allo stile di Sagendorf rispetto ai suoi colleghi, scegliendo "da subito" il loro aspetto, a differenza di Sangalli che negli anni ha modificato corporatura, statura e casacca della sua versione di Popeye...

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    1. Che le storie di Gastone e l'Ombra di questo albo non siano state ristampate su BdF non ne abbiamo ancora la certezza. Però penso che su BdF ci siano solo storie nuove.

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    2. Nelle storie in mio possesso non appare mai Gastone da solo, né è mostrata la "nascita" di Ombra...
      La mia collezione di Braccio di Ferro copre, con vari buchi, questi albi contenenti una storia di Ombra e Gastone: dal n° 497 al n° 528, ma potrebbero esserci altre storie tra il 489 e il 496 e dal 529 al 559.

      Aggiungo che la collana Albo Davy, qualche anno dopo, ospitò 16 numeri di "Pepito", albo contenitore delle storie del pirata di Bottaro assieme ad altri personaggi (Tore Scoccia ribattezzato Hector, Ottag, Tom Porcello, Whishy & Gogo...). Non so se negli anni tra Okey-G e Pepito la collana ha ospitato altro...

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    3. da un'occhiata su ebay, come Albo Davy ci sono:

      Albo Davy
      Tom e Jerry
      Gipo
      Pepito
      Tommy
      Collana Albo Davy
      Mixer

      Magari con un po' di tempo e voglia si può tracciare la cronologia completa.

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  4. E' possibile avere i titoli delle storie di "Okey-G"?

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    1. Sì certo:

      - Il segretario «ombra» (che è la 1a storia assoluta)
      - Passeggiata in campagna
      - Pattinando sulle pattine (che è la storia senza Ombra; la protagonista è la moglie di Gastone, Doralice, c'è lei infatti nel riquadro del titolo in prima pagina)
      - Scippo alla colla
      - Stoviglie e telenovelas (anche qui la prot. è Doralice, ma l'Ombra c'è).

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    2. Ok, così se trovo qualcuna di queste storie sui Braccio di Ferro, fughiamo il dubbio se sono state ristampate o no. ;)

      Grazie.

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    1. Ops, mi sa che avevi sbagliato sito. ^_^

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    2. Eh mi sa di sì :D
      Quando l'ho letto mi sono detto: possibile che non mi ricordo??? :D

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  7. Io ricordo di avere letto un "primo incontro" diverso tra Gastone e Ombra, in una sorta di sito archeologico.. forse ho ancora il fumetto da qualche parte

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  8. Ciao Dino! Cercalo subito! :) Se i tuoi ricordi sono giusti, sarebbe interessante vedere quale storia viene prima... Se ritrovi la storia me la mandi via mail così ne riparliamo qui nel blog?

    Ciao e grazie dell'intervento.
    Federico

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    1. di niente.. la cerco e ti faccio sapere ;-)

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