lunedì 28 settembre 2015

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Pinocchio di Sandro Dossi e Alberico Motta (ovvero: Una fine e un nuovo inizio)



Carissimi, ritorno con quello che sarà forse il mio ultimo post su questo blog, a meno che non vareremo in futuro altre iniziative come quella di cui vi sto per parlare. Mi sembra infatti che l'uscita imminente (speriamo!) del volume a fumetti di cui adesso vi dirò sia il coronamento perfetto di tutto quello che ho fatto e scritto in questo blog negli scorsi anni. Allo stesso tempo, Chico e i Fumetti è stato senza dubbio il trampolino di lancio del percorso di vita che sto intraprendendo adesso, e di cui questo volume è il punto di partenza. Una fine e un inizio, dunque. Ma andiamo con ordine.


Qualche mese fa ho aperto con alcune socie una casa editrice di nome Cliquot, dal progetto molto chiaro: recuperare e riproporre in ebook belle opere letterarie del passato mai tradotte o fuori catalogo da lungo tempo. Come abbiamo scritto nel nostro manifesto, infatti, secondo noi
la storia della letteratura non è fatta solo dei grandi classici che conosciamo. È fatta anche di grandi classici mancati, di creazioni trascurate per la difficile reperibilità, per la disattenzione degli editori maggiori o per una sensibilità culturale mutata nel tempo.
In pratica, con Cliquot ho iniziato a fare con la narrativa e gli ebook quello che facevo in questo blog con i giornalini a fumetti, e che forse è uno dei miei scopi nella vita: riscoprire e ridare dignità a opere del passato di cui non si parla più ma che hanno ancora molto da dire.



Naturalmente, anche se mi sono buttato sulla letteratura (che è di fatto uno dei miei interessi prevalenti), non ho mai accantonato l'amore per le storie disegnate, e così fin dall'inizio mi era chiaro che prima o poi la mia casa editrice avrebbe iniziato a pubblicare anche volumi a fumetti. L'unico dubbio era il formato, sia perché mi rendevo conto che il fumetto in ebook non può avere la stessa fruibilità di un romanzo, sia perché da incallito collezionista avrei voluto ammirare i miei volumi in pregevoli edizioni cartacee.

Ma come fare, se le risorse ben difficilmente avrebbero consentito l'ingente investimento di una stampa di qualità? Pian piano è nata allora l'idea di una collana sperimentale, in cui le risorse per la stampa vengono accumulate prima, attraverso una raccolta fondi fra gli appassionati:

collana Segni
Recuperi di pezzi significativi della storia sommersa del fumetto popolare italiano. Dall’umoristico al nero, dal western alla fantascienza, i libri della collana Segni trasferiscono la vocazione di Cliquot per il popolare e il dimenticato al mondo del fumetto, puntando sia all’intrattenimento, sia al recupero di opere che soltanto una manciata di fortunati collezionisti potrebbe altrimenti apprezzare. Collana sperimentale che propone accanto all’ebook la pubblicazione in cartaceo attraverso la raccolta fondi tramite crowdfunding, perché per sua natura il linguaggio fumetto vive soprattutto sulla carta stampata.

Definite le modalità di pubblicazione, non mi restava che scegliere il fumetto che avrebbe inaugurato la collana! E sapete una cosa? La scelta non è stata affatto difficile.



Fin dal primo post di questo blog, del lontano luglio 2009, ho spesso parlato di una categoria di fumetti che amavo particolarmente, ma di cui era difficilissimo trovare notizie in rete, o anche collezionisti interessati: i fumetti umoristici dell'editore Bianconi, come Braccio di Ferro, Geppo, Pinocchio, Chico, Felix e tutti gli altri.

Non lo dico per vantarmi, ma nel 2009/2010 questo era all'incirca l'unico posto in cui si trovavano notizie sul mondo dei fumetti Bianconi, e questo blog è stato di certo il precursore e, in piccola parte, la molla scatenante di un notevole revival di interesse che poi sarebbe scoppiato negli anni successivi. (Un revival che ha portato anche effetti negativi come l'incredibile aumento dei prezzi di questo genere di fumetti, nel circuito dell'usato...).

In seguito, nel tempo, ci sono state persone che hanno fatto molto meglio e molto più di me per la diffusione e il risveglio dell'interesse (uno su tutti: Salvatore Giordano di Retronika, che ha addirittura pubblicato un bellissimo saggio sull'argomento). Ma è stato con i commenti di questo blog che, pian piano, gli appassionati sono entrati in contatto e hanno cominciato a relazionarsi.

E fu proprio nei commenti a questo blog, in un post dedicato alla cronologia dei fumetti di Braccio di Ferro del marzo del 2010 che niente di meno che Sandro Dossi mi contattò per la prima volta per complimentarsi con me!

Sono Sandro Dossi uno dei disegnatori dei personaggi Bianconi (Geppo, Braccio di Ferro, Chico, Felix, Pinocchio....)Veramente interessante il lavoro da "certosino" che stai facendo! La cronologia delle testate Bianconi è un lavoro improbo, chapeau!Il tuo blog mi è stato segnalato da Andrea, anche se lo avevo già visitato un po' di volte ed avevo apprezzato la tua iniziativa.
 Sandro Dossi

Non c'è bisogno di dirlo: quando lessi quel messaggio ero al settimo cielo. La corrispondenza con Dossi proseguì poi in privato, e Sandro mi fece addirittura un bellissimo regalo: tre tavole originali (due di Braccio e una di Geppo), che ancora sono inquadrate ed esposte in bella mostra sopra la mia scrivania (la foto mi è venuta un po' sfocata, mannaggia):



Successivamente entrai in contato epistolare anche con Alberico Motta, quando vinsi il Concorsone indetto da Retronika e Motta mi regalò una fantastica tavola di Nonna Abelarda:



Cosa pubblicare dunque se non un fumetto di due straordinari autori di cui amavo la produzione e con i quali non solo ero in contatto, ma esisteva anche una sorta di reciproco affetto? (Nel frattempo, fra l'altro, ci eravamo conosciuti di persona in qualche fiera.)

Facilmente, la scelta ricadde su Pinocchio, che l'Editoriale Metro aveva pubblicato a partire dalla metà degli anni Settanta.



Non solo Pinocchio era un personaggio ben spendibile anche al di fuori della cerchia degli appassionati dei fumetti, non solo non portava con sé gli strascichi di annose questioni sui diritti di pubblicazione come altri personaggi, non solo era stato realizzato graficamente da entrambi gli autori, ma era anche un bellissimo personaggio, certamente uno dei migliori della produzione umoristica di casa Bianconi, e anche uno dei più sottovalutati. Una piccola perla dimenticata che, lo sentivo, dovevo assolutamente riportare alla luce.

E così, assieme ad Andrea Leggeri (un altro dei frequentatori della prima ora di questo blog, con il quale è nata una profonda amicizia da quando mi sono trasferito a Roma), abbiamo proposto l'idea agli autori, che ne sono rimasti subito entusiasti.

Dunque Andrea e io quest'estate ci siamo attrezzati e, mentre le socie della casa editrice facevano i preparativi per il crowdfunding, siamo andati su a Milano a trovare Dossi e Motta e fare una lunga intervista che ci è servita per i contenuti critici del libro, e da cui è stato tratto poi il videotrailer della campagna:




E ora eccoci finalmente qui, la campagna di crowdfunding è iniziata, e con il botto!

https://www.produzionidalbasso.com/project/pinocchio-di-sandro-dossi-e-alberico-motta/


In pochi giorni abbiamo superato il 25% dell'obiettivo. Addirittura il premio più sostanzioso (un generoso PACK limitato a 10 esemplari disponibili che comprende il libro cartaceo, l'ebook in edizione limitata con 2 storie extra, un disegno originale con dedica su cartoncino, il ringraziamento del sostenitore scritto nel libro e una tavola originale di Pinocchio!) è andato prenotato tutto nei primi due giorni, tanto che abbiamo pensato di mettere a disposizione anche quelli che volevamo tenere per noi, gli "esemplari di cortesia" degli autori e dell'editore. Ne sono rimasti una manciata!

Ecco l'elenco completo delle ricompense:




Certo siamo contenti del risultato ottenuto finora, ma sappiamo che la strada è ancora lunga e incerta e che non dobbiamo mollare, e che il vostro aiuto è indispensabile!

Tanto più che questo progetto è davvero sperimentale, e se andasse a buon fine ci darebbe la forza e il coraggio di tentare altri ripescaggi di fumetti dimenticati, non soltanto umoristici, ma anche neri, di fantascienza ecc. ecc. (non immaginate quanti ce ne sono che mi frullano in testa!), insomma alcune delle cosette belle e impossibili da trovare di cui abbiamo parlato più volte in questo blog. In poche parole, se ci sosterrete, farete del bene non soltanto a voi stessi portando a casa un volume bellissimo che senza di voi potrebbe non esistere mai, ma anche al mondo del fumetto in generale :)

Adesso vi saluto. Come dicevo questo potrebbe essere l'ultimo post di questo blog (vabbé, se superiamo il budget uno di festeggiamento potrei pure infilarcelo!), ma presto su www.cliquot.it partirà il blog della casa editrice, nel quale ricomincerò a scrivere con -- inevitabilmente! -- lo stesso stile che usavo qui, andando a parlare non soltanto di fumetti ma anche di letteratura popolare di genere...

Se vi va, accedendo al sito potrete registrarvi per ricevere la nostra newsletter :)

Un abbracci a tutti e a presto,
Federico





5 commenti:

  1. Grande Federico, vedere questo post mi fa un immenso piacere, anche se deve trattenere una lacrimuccia per la fine del tuo sensazionale blog. Ti auguro un'autostrada di successi a non finire. Sei bravo, intelligente e simpatico, e soprattuto lo meriti.

    Una cosa non ho capito però, vi occuperete anche di libri(romanzi) o il progetto graviterà esclusivamente attorno al mondo del fumetto? Perchè nel qual caso, avrei delle proposte :)

    Auguri ancora e speriamo che questo blog, non sparisca ma magari "sbocci" in qualcosa di nuovo.

    Ciao

    Andrea "Jolly"

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    Risposte
    1. Andrea "Jolly"! Che piacere risentirti! Ogni tanto ripenso al nostro incontro e ai nostri scambi di idee fumettistiche! Ci sono dei fumetti che quando li guardo mi fanno pensare a te! (Jolly e anche qualche albo che comprai in quella fumetteria che mi facesti conoscere e che adesso non c'è più).

      Il progetto di Pinocchio è davvero un punto di svolta importante. Se andasse bene si aprirebbero prospettive interessanti per Cliquot e per la riproposta di altri fumetti e libri. Se puoi, aiutami anche tu a diffondere la notizia il più possibile!

      La casa editrice si occupa anche del recupero di romanzi del passato. Se hai qualche idea scrivimi pure :)

      A presto risentirci, magari nel futuro blog di Cliquot dove a breve ricomincerò a scrivere!

      Federico

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  2. Tanti Auguri di un Felice Anno Nuovo!

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  3. Tanti Auguri di un Felice Anno Nuovo!

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