lunedì 11 febbraio 2013

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Pugno di Ferro: la versione comunista di Braccio di Ferro



Un Braccio di Ferro come non avete mai visto, quello che andiamo a recuperare oggi, e che probabilmente mai più rivedrete. Una versione apocrifa nel vero senso del termine, scandalosamente politically incorrect, blasfema e turpe del guercio marinaio che farà drizzare i capelli in testa agli appassionati, agli autori e a tutto il mondo del fumetto (vabbé, adesso non esageriamo).

Immaginate un futuro in cui l'Italia sia governata dai comunisti. Davvero intendo. Cosa ci sarebbe di diverso da adesso? Roma si chiamerebbe Gramscigrad, e magari una città come Latina avrebbe nome Trotskijgrad. Soprattutto, però, il nostro amato Braccio di Ferro dei fumetti non si chiamerebbe Braccio di Ferro bensì, ovviamente, Pugno di Ferro, e tatuata sul braccio al posto dell'ancora avrebbe una stella . Pisellino, dal canto suo, sarebbe il compagno Pisellinov. In questo futuro, Pisellinov potrebbe persino essere eletto segretario del circolo:

E chi sarebbe il più grande nemico del comunismo? Naturalmente lui:




Il cattivo avrebbe in mente un piano malefico: portare il profitto e il capitalismo nella ridente Italia comunista:

Ma il grande Pugno di Ferro potrebbe confidare nella sua arma segreta:


  

E infine ristabilire l'ordine.

Non credo che siano in molti a conoscere questa strana storiella, ma sono sicuro che tutti avranno riconosciuto un vago sapore bianconiano nei disegni... Forse i più appassionati di Braccio di Ferro delle edizioni Bianconi/Metro avranno potuto persino scorgere una mano che ha una certa rassomiglianza con quella dello storico disegnatore della testata Pierluigi Sangalli. Ebbene, posso assicurare che Sangalli non c'entra niente, anche se... c'entra. 

C'entra perché questa storia gli è stata rubata (a lui come ad Alberico Motta, che era l'autore dei testi originali) da un tale che si firma Teo La Spia Rossa, che confessa e rivendica orgogliosamente la sua azione in seconda pagina:



L'originale era una ben più innocua storiella apparsa su Braccio di Ferro negli anni '80 dal titolo "Il paradiso dei grifoni" (che sono riuscito a reperire ristampata nel numero 12 di Bracciopiù del Settembre 1990), "lucidata" e rifumettata malamente dal nostro Teo La Spia Rossa per la sua strana pubblicazione. Quelle che in Pugno di Ferro erano tessere del partito comunista, nell'originale erano del WWF:


E la minaccia non era il capitalismo (beh, in parte sì, d'accordo: diciamo in toni meno perentori), ma soprattutto il progresso a discapito della natura incontaminata:


La storia di Pugno di Ferro si sviluppa sulla falsariga dei testi originali di Motta, con coloriture (anche abbastanza divertenti) che offrono un'immagine dei classici personaggi che difficilmente riusciremmo a trovare altrove e che vederle in bocca a loro fa una strana impressione:



Ok, il fumetto non è niente di imprescindibile. In fin dei conti si tratta soltanto di un divertissement satirico prodotto amatorialmente, anche se deve aver avuto una certa diffusione attraverso canali più o meno leciti in quanto è catalogato anche nella Guida al Fumetto Italiano II ed. a cura di Gianni Bono. Il Bono (p.1572) indica che si tratta di una coproduzione del Centro Sociale Experia di Catania e PC Comix (l'avete mai sentita?) e l'albetto è uscito nel 1998.

Io l'ho trovato, in maniera totalmente casuale e fortuita, rilegato fra le pagine di una rivista di queste un po' underground e alternative di nome Torazine (sottotitolo: Capsule policrome di controcultura pop), delle edizioni Venerea, uscita nel 2000. Questo numero della rivista contiene articoli vari e fumetti, fra cui spicca (per modo di dire) un'intervista a Miguel Ángel Martín e qualche pagina di qualche suo fumetto. Poiché però a me sembrano davvero prodotti miserrimi, ve li risparmio.

Collezionisticamente parlando:

Non credo che passerete notti insonni perché non avete questo albo unico. E infatti non ce n'è bisogno. Vi ho voluto parlare di Pugno di Ferro soltanto per il gusto di vedere che faccia avrebbero fatto i miei amici del gruppo facebook "Quelli che vogliono Braccio di Ferro di nuovo in edicola", e del gruppo yahoo "Braccio di Ferro Avventure di Pugni e Spinaci", due bei luoghi che consiglio a tutti di frequentare!

19 commenti:

  1. Io lo trovo geniale!!!
    L'albetto fu stampato da un centro sociale catanese nel '97 o '98. Mi sembra di ricordare (ma non ho trovato conferma) che Teo La Spia Rossa sia in realtà uno pseudonimo di Alessio Spataro, noto e "cattivissimo" vignettista e fumettista che ricordo qui almeno per i geniali Papa Nazingher e Giorgia Mecoioni la Ministronza! In tempi più recenti Teo "rielaborò" anche un fumetto di Julia in versione sexy (lo segnalammo, credo, su Blue) che fece infuriare Giancarlo Berardi!
    Se il "miserrimi" si riferisce ai fumetti di Martin non concordo ASSOLUTAMENTE!!!!!!!
    :-)

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  2. Bellissimo ... ora però aspetto anche la recensione di Capitan Padania ;-)

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    1. Dopo la campagna elettorale però :)

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    2. ... perchè dopo? 0:-)

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  3. Che delusione, io mi aspettavo una rivisitazione di Braccio di Ferro datata anni '70... quello sì che sarebbe stato una roba dirompente.

    In quegli anni Gianni Emilio Simonetti realizzò degli "Appunti sull'Iperrealismo" utilizzando delle storie di Tex!

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    1. Ahah... non lo sapevo. Ho fatto una ricerca e ho trovato questo:
      http://www.rifondazionegenova.org/Joomla_1.5.20_ita-Stable/index.php?option=com_content&view=article&id=736:i-compagni-tex-willer-e-kit-carson&catid=53:satira&Itemid=69

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  4. Bellissima! Mai e poi mai avrei pensato di poter vedere una storia come questa :-D
    Grande Federico!

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  5. Teo La Spia Rossa è anche l'anagramma di Alessio Spataro!

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    1. Mi sembra che questo fughi ogni dubbio... grazie Andrea per i preziosi interventi!

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  6. Ci poteva stare tutto, ma quell'affermazione "Le immagini di questo fumetto sono state rubate e collettivizzate" ha tolto ogni senso di simpatia che avrei potuto provare verso questa pubblicazione...
    Sono favorevole alla condivisione, specie se di elementi culturali (come lo sono i fumetti) si tratta, tanto che vorrei almeno un'ora settimanale di "Storia del Fumetto" nelle scuole, ma è sacrosanto citare gli autori/creatori di quello che stai utilizzando!

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    1. Così però è comunista fino in fondo ;)

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    2. Okay, allora domani vado da Alessio Spataro e faccio il bucato con la sua lavatrice...

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  7. Ot: Grazie Federico per il Bannerino del Concorso!

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    1. E' un'iniziativa bellissima che va supportata!
      Mi piace vincere... ma non troppo facile ;)

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  8. Grazie a tutti per i commenti... ai delusi come ai contenti!

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  9. Bastardi comunistelli dei centri sociali... rovinano qualsiasi cosa, e questa ne è la riprova! Mi auguro proprio che un giorno vengano TUTTI debellati, anche a costo di abbatterli a schioppettate, loro e quei loro "amici" axtracomunitari! Sbraitano tanto contro il capitalismo, quando invece sono i primi a servirlo, riverirlo e a fare il loro gioco!

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    1. Tutti bravi a parlare e minacciare senza metterci il nome e la faccia.

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