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martedì 19 marzo 2013

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Padrini a fumetti [con aggiornamento! Recuperato un numero non censito di Padrino Boss!]


Il genere gangsteristico (cinematograficamente il mio preferito) trova la sua piena espressione in due modelli di una potenza narrativa straordinaria. Il primo è il modello Al Capone, ovvero la parabola del gangster che, facendosi strada nella società, conquista i massimi livelli del potere criminale, si spinge troppo oltre e decade. Questo è il modello della prima metà del secolo scorso, che nasce con la figura storica di Al Capone ma diventa mito anche grazie a certi film degli anni '20 e '30 come Piccolo Cesare di Mervyn Leroy e Scarface di Howard Hawks. Il personaggio centrale della parabola è strettamente imparentato con i corrispettivi personaggi di altri generi affini, in particolare col detective privato del giallo hard-boiled e col fuorilegge, il desperado del Western. Con questi, infatti, condivide l'appartenenza a un mondo altro; tutti questi personaggi archetipi posseggono un codice di comportamento che li rende estranei alla società comune e rispettabile. Hanno un proprio senso dell'onore e della giustizia che li porta ad addrizzare torti laddove la giustizia tradizionale non arriva per manifesta incapacità.

lunedì 4 febbraio 2013

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[FUMETTI NERI 11] Le prime due collezioni "minori"


Squillo di trombe! Riprendiamo la Rubrica pratica sul modo giusto (secondo me, eh!) per muovere i primi passi nel mondo dei fumetti neri e diventare collezionisti di queste stupende testate degli anni '60.

Con questo post faremo un po' il punto della situazione (scusandomi se in parte ridirò il già detto) e inizieremo un "nuovo ciclo", una "seconda serie" di puntate, visto che di acqua sotto i ponti ne è passata dalle puntate precedenti e ci sono importanti novità da segnalare  che cambiano un po' le prospettive complessive. Tuttavia quello che è stato fatto e detto finora è sempre a mio avviso più che valido (con qualche marginale variazione e aggiustamento che faremo oggi o in seguito) e se vi va potete leggere le puntate precedenti:

venerdì 5 febbraio 2010

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Diabolik n.1 "Betty Curtis" e altri falsi storici

In merito ai falsi ci sarebbe ancora da dire molto. Ce ne sono alcuni che nel corso degli anni sono diventati, a torto o a ragione, dei pezzi molto ambiti dai collezionisti. Naturalmente non sto parlando delle ristampe anastatiche  invecchiate  per essere vendute come originali a caro prezzo. Né dei subdoli rimaneggiamenti come i numeri 1 di Dylan Dog di cui abbiamo parlato la scorsa volta, fatti solo per ingannare l'ebayer di turno. Parlo invece di quei falsi con un'anima, quei falsi affascinanti perché circondati da un che di misterioso e leggendario, che hanno stimolato la fantasia dei collezionisti.

mercoledì 8 luglio 2009

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Meglio di Diabolik

Ancora una chicca semi-sconosciuta. Ci sarà tempo di parlare di fumetti noti. E poi tutti ne parlano per cui o dici qualcosa di interessante oppure è meglio se stai zitto. Tanto, le cose normali sono state già scritte, e basta Google. Le cose poco note, invece, hanno il pregio di fornire informazioni interessanti anche senza entrare troppo in profondità.


Dunque, nel 1990 avevo 12 anni. Ero cresciuto con Topolino, il Corriere dei Piccoli (ma ormai li avevo abbandonati da tempo), Braccio di Ferro, Geppo, e da qualche anno leggevo anche Mister No e Martin Mystere - e Tex, che lo comprava il mio papà ma a me non piaceva tanto. La moda di Dylan Dog stava arrivando, ma a me non mi aveva ancora raggiunto. Un bel giorno d'estate, poco prima di partire per il mare, vado col mio papà in edicola per fare scorta di letture da spiaggia. Tra gli albi esposti mi colpì il n.1 di un fumetto che si chiamava Jolly ed era intitolato L'inafferrabile. In copertina c'erano una bella bionda e un uomo con una strana maschera che abbracciava la donna, stringendo fra le mani una collana splendente. Il formato era quello che poi avrei imparato a chiamare "libretto", ma all'epoca non facevo tanto caso a queste cose. Lo presi.

venerdì 3 luglio 2009

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Le ristampe di lusso di Dennis Cobb

Esempio di pazzia collezionistica. Nel 1992 la Max Bunker Press iniziò la pubblicazione in edicola di una collana dal titolo Eureka Graphic Novel, in grande formato (21x30 cm) e carta patinata. Il secondo numero di questa collana (che ebbe vita breve, solo 3 numeri - degli altri parleremo in futuro) riproponeva le prime due storie di Dennis Cobb Agente SS018, forse il più noto Agente Segreto made in Italy, nato nel 1965 dall'estro creativo della coppia d'oro Magnus & Bunker .
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